Un interno che cattura al primo sguardo: una palette ardita fatta di rosso ribes, giallo zafferano e verde inglese accende lo spazio e trasforma la gelateria in un luogo immersivo, quasi scenografico. Le superfici che mixano laccature, legni e marmi, sono studiate nei minimi dettagli, tra pattern grafici e volumi morbidi che accompagnano l’avventore verso il banco, cuore pulsante dell’esperienza.
Le sospensioni luminose di Zava, con le loro forme essenziali e il ritmo regolare, scendono dal soffitto come elementi sinuosi, creando un’atmosfera calda e accogliente. Il bancone, zafferano con mattonelle ribes incastonate, illuminato in maniera radente per evidenziare il contrasto lucido/opaco dei materiali, invita alla scoperta dei gusti, mentre la boiserie con gli specchi, le nicchie espositive e il menu sospeso sulla vetrata affacciata sul laboratorio completano un racconto visivo coerente e contemporaneo basato tutto sullo stesso elemento grafico ‘il savoiardo’ giocato su più scale e con l’utilizzo di materiali differenti.
Un progetto raffinato e fortemente identitario, curato da Valentina Pelizzetti e Marco Gini, che trasforma la gelateria in un’esperienza sensoriale: non solo un luogo dove gustare il gelato, ma uno spazio da vivere, ricordare e condividere.