Ristrutturazione di un ufficio al piano nobile di un edificio storico in corso Galileo Ferraris.
L’intervento, curato dallo studio Herringbone di Niccolò Piccinni, si muove su un doppio registro: da un lato la precisione funzionale richiesta da un ambiente di lavoro contemporaneo, dall’altro la costruzione di un racconto spaziale fatto di stratificazioni, rimandi e dettagli.
Il progetto adotta un approccio dichiaratamente massimalista, di matrice quasi sartoriale, in cui il recupero dell’esistente diventa materia viva.
Questa attenzione si riflette anche nell’apparato decorativo della sala riunioni: uno spazio raccolto, quasi sospeso, dove la dimensione intima favorisce concentrazione e dialogo.
La luce gioca un ruolo centrale nella costruzione degli ambienti. Lo Sputnik d’epoca restaurato dialoga con la Flos 265 multicolor, mentre nel corridoio distributivo, immerso in un blu profondo, le Mamacloud di Gehry per Belux sembrano galleggiare, sopra le Flauta di Flos in finitura rame, in un equilibrio tra leggerezza e materia.
Le nuove addizioni si inseriscono con discrezione, costruendo un contrasto calibrato con il preesistente. Il soppalco, introdotto per esigenze funzionali, si affaccia sull’ingresso con un gesto fluido: le forme curvilinee che abbracciano la bussola, la scala a nautilus e le finiture dorate instaurano un dialogo misurato con l’aulicità dello spazio originario.